Impianti dentali senza osso: la tecnica “No Bone” e gli impianti sottoperiostei
Molti pazienti anziani o edentuli da tempo incontrano un ostacolo quando desiderano denti fissi: l’atrofia ossea mascellare rende impossibile inserire impianti tradizionali.
Fortunatamente la tecnologia moderna offre alternative: gli impianti sottoperiostei , noti come “ No Bone Implant ” o “ impianti senza osso ”, sono una soluzione innovativa proprio per chi ha una quantità di osso insufficiente.
Questa tecnica rivoluzionaria fu introdotta già nel Dopoguerra (anni ’40).
Cosa sono gli impianti sottoperiostei (impianti “senza osso”) e a chi servono?
Gli impianti sottoperiostei sono protesi dentali personalizzate, realizzate in titanio biocompatibile, ideate per pazienti con pochissimo osso. A differenza di un impianto tradizionale (endosseo) che si infila nell’osso, questi impianti si posizionano sopra l’osso, sotto la gengiva (periostio).
In pratica si tratta di una griglia metallica su misura, progettata in CAD/CAM a partire dalle immagini TAC del paziente, che aderisce perfettamente all’osso residuo. Il telaio in titanio forma così una struttura robusta su cui viene posizionato un ponte completo di denti.
Questa soluzione è ideale per persone completamente edentule da anni con un’atrofia ossea molto grave: è l’unica opzione per chi non è più candidato né a impianti convenzionali né a complesse ricostruzioni ossee (innesti inlay/onlay o impianti zigomatici).
La tecnologia CAD/CAM ha reso gli impianti sottoperiostei più precisi e affidabili.
In sintesi, la personalizzazione digitale li rende estremamente precisi: la griglia si adatta al millimetro all’anatomia ossea del paziente.
Come funziona la tecnica?

L’intervento di impianto sottoperiosteo richiede una pianificazione molto accurata. In un primo incontro il dentista esegue radiografie panoramiche e una TAC 3D della mascella edentula, oltre a impronte o scansioni digitali delle arcate.
Questi dati vengono usati per disegnare al computer un modello tridimensionale dell’osso residuo, sul quale si basa la fabbricazione su misura di una griglia in titanio. Grazie al CAD/CAM e alla stampa 3D, il laboratorio realizza un telaio in titanio personalizzato, perfettamente adattato all’anatomia del paziente.
Durante l’intervento (in anestesia locale, eventualmente con sedazione), il chirurgo pratica un’incisione lungo la gengiva per esporre l’osso sottostante. Inserisce quindi la griglia personalizzata sotto il periostio, appoggiandola sulla superficie ossea, e la fissa all’osso con viti di osteosintesi.
Non essendoci una vite osteointegrata tradizionale, la stabilità è immediata: la struttura metallica è già saldamente ancorata fin dall’inizio.
Grazie a questa solidità primaria, è possibile caricare subito i denti fissi provvisori: normalmente entro 12–24 ore dall’intervento si avvita alla griglia una protesi provvisoria fissa.

In pratica il paziente entra in clinica senza denti fissi ed esce lo stesso giorno con un ponte provvisorio che ripristina immediatamente sorriso e funzione.
Dopo pochi mesi, quando i tessuti gengivali si sono stabilizzati, si rimuove il provvisorio e si installa il ponte definitivo (di solito in ceramica o zirconia) che ripristina il sorriso in modo permanente.
Riassumendo in 5 passaggi chiave la procedura sottoperiostea:
Diagnosi e pianificazione: TAC 3D e impronte digitali valutano l’osso residuo e guidano la pianificazione implantare.
Progettazione 3D personalizzata: Un modello al computer guida la fabbricazione della griglia in titanio, modellata sull’anatomia ossea del paziente.
Chirurgia di inserimento: In anestesia locale si scopre l’osso, si adagia la griglia sulla sua superficie e la si fissa con viti all’osso stesso.
Applicazione denti provvisori: Entro poche ore dall’intervento si avvita una protesi fissa provvisoria alla struttura, così il paziente torna immediatamente a sorridere e masticare.
Protesi definitiva: Dopo circa 3–4 mesi si sostituisce il provvisorio con il ponte definitivo (in ceramica, zirconia o resina rinforzata) che ripristina il sorriso in modo definitivo.
Da notare che si tratta di un intervento avanzato: occorrono chirurghi orali esperti in implantologia e strumentazione digitale dedicata.
In mani qualificate i risultati sono oggi molto promettenti: la griglia assicura una stabilità immediata evitando mesi con dentiera mobile, e il paziente ha denti fissi provvisori fin dal primo giorno.
Studi clinici recenti confermano tassi di successo elevati: ad esempio, 241 impianti sottoperiostei rivestiti in idrossiapatite hanno mostrato il 98% di sopravvivenza a 7 anni, e impianti sottoperiostei stampati in 3D hanno evidenziato un 95,8% di sopravvivenza a 2 anni.
Questi dati aggiornati evidenziano come le tecnologie digitali stiano migliorando i risultati di questa tecnica.








